Fermo Non accenna a placarsi la polemica sul Motodromo di San Marco alle Paludi. Dopo il “no” reso noto dalla Cgil provinciale e dal Citasfe, arriva puntuale la replica dell’Amministrazione Comunale. “Invito tutti ad esaminare il progetto con obiettività e senza alcun pregiudizio - ammonisce Saturnino Di Ruscio - il progettista sta preparando ulteriori documentazioni per rispondere alle richieste ed alle osservazioni pervenute”. Il sindaco non ci sta, e vuole rispondere punto per punto agli attacchi di sindacato e comitato. A questo proposito dice: “Probabilmente il Citasfe è stato male informato, perché nel progetto presentato sono state eliminate tutte le volumetrie non strettamente funzionali all'impianto”. Secondo Di Ruscio ci sarebbero solo il circuito, le tribune, i box, lo spazio servizi per i piloti e servizi accessori, ma non sarebbero previsti i 220 mila metri cubi di cui parla il comitato. Non ci sarà nessuna speculazione edilizia, assicura il primo cittadino: “Non è consentita la costruzione di un solo appartamento, quindi perché voler far passare un messaggio non vero?” Il sindaco precisa anche che l’impianto sarà costruito “Co2 Free”, che tradotto significa che l’anidride carbonica prodotta sarà riassorbita dal parco che sarà realizzato intorno alla pista. Non mancano considerazioni sull’impatto ambientale del futuro motodromo: “Sarà posta la massima attenzione per eliminare gli eventuali altri impatti acustici ed ambientali; non ci sarà paesaggio deturpato, perché il progettista incaricato, oltre ad essere esperto di circuiti, ha una personale competenza legata all'insediamento degli impianti nell'ambiente circostante. Inoltre - prosegue Di Ruscio - i fabbricati strettamente funzionali al circuito saranno costruiti in mattoni e con lo stile della casa colonica marchigiana”. Aggiunge il sindaco che l'impianto è perfettamente compatibile con i parchi già esistenti: a dimostrarlo il fatto che a Monza l'autodromo si trova all'interno del parco reale che è fruito da migliaia di persone. Rivolgendosi alla Cgil il sindaco fa notare: “Il progetto prevede al suo interno una componente di carattere occupazionale e sociale auspicata dai Comuni, anche in riferimento all'attuale situazione economica”. Saturnino Di Ruscio: “Non è vero che i motodromi non rendono, tutt'altro. Basta chiedere alle zone in cui sono stati realizzati motodromi e vi diranno come stanno veramente le cose. Nel raggio di venti chilometri l'economia si regge proprio grazie all'indotto di questi impianti.” La realizzazione del motodromo, assicura il sindaco, farà lavorare gli agriturismi e i bed and breakfast già esistenti o che sorgeranno proprio grazie all'impianto che, aggiunge “non è incompatibile con piste ciclabili o forme di turismo legate alla natura, che, anzi, troveranno un motivo in più per visitare il Fermano”.
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